domenica 13 febbraio 2011


Primo marzo 2011

Anche quest'anno il Comitato Primo Marzo di Trieste sarà in piazza per rivendicare i diritti dei migranti. Quest'anno lo farà organizzando delle piazze tematiche, per portare in strada informazioni, testimonianze, immagini...

A breve ulteriori dettagli...

domenica 6 febbraio 2011

VERSO IL PRIMO MARZO 2011...

Assemblea pubblica
Mercoledì 9 febbraio ore 20.30
presso il Multicultura Center in Via Valdirivo 30

Sono invitati tutti i singoli e le associazioni che hanno ha cuore le tematica dell'immigrazione e dell'antirazzismo e vogliono contribuire alla costruzione della giornata del Primo Marzo a Trieste.

TOWARDS 1st OF MARCH 2011...

Public meeting
Wednesday 9th February at 8.30 p.m.
Multicultura center, Via Valdirivo 30

Everyone, individually or with association, who cares about immigration and anti-racism issues is invited to join us and give thier contribute in organizing 1st of March 2011. 

lunedì 27 dicembre 2010

Per non essere complici
Un esame non produce cultura

Segnaliamo la dichiarazioni delle e degli insegnanti del CTP Gabelli di Torino, sull'introduzione del permesso a punti e del test di italiano obbligatorio per ottenere il permesso di lunga durata.

Dichiarazione in pdf

giovedì 9 dicembre 2010


SABATO 11 DICEMBRE
Manifestazione
Ore 16.00 - piazza della Borsa

E' IL MOMENTO DI CHIEDERE A GRAN VOCE:
-che vengano conclusi tutti i procedimenti di regolarizzazione ancora aperti, con rilascio del permesso di soggiorno per lavoro o per attesa occupazione;
-che venga estesa immediatamente a tutti gli ambiti lavorativi la possibilità per gli stranieri presenti in Italia e occupati al lavoro irregolarmente di regolarizzare la propria posizione;
-che venga ritirata la circolare del Ministero dell’interno del 17 marzo 2010 che prescrive alle questure di negare la regolarizzazione per coloro che siano stati condannati per inottemperanza all’ordine di espulsione;
-che la possibilità di regolarizzazione non sia preclusa a coloro che hanno ricevuto un precedente decreto di espulsione in area Schengen.

CREDIAMO CHE QUESTO NON SIA UN PROBLEMA DI POCHI STRANIERI MA UNA BATTAGLIA CONCRETA DI CIVILTÀ E GIUSTIZIA CHE CI COINVOLGE TUTTI E TUTTE.

Una battaglia per un paese dignitoso, in cui nessuno debba essere rinchiuso per sei mesi in un CIE solo perché non ha un pezzo di carta, in cui la scuola, la sanità, i servizi sociali siano davvero pubblici e accessibili a tutti, contro il razzismo istituzionale e la xenofobia degli utili idioti.

Volantino

martedì 30 novembre 2010


Liberiamo S. Nicolò

Sabato 4 dicembre 2010
ore 16.00 p.Cavana

ANSIA. Ieri nel pomeriggio a Trieste nel corso di controlli di routine è stato fermato tale San Nicolò, sans papier di colore che affermava di essere il vescovo di Myra.
Risulta alle forze dell’ordine trattarsi di extracomunitario senza regolare permesso di soggiorno, attualmente detenuto nel C.I.E. (Centro di identificazione e espulsione) di Gradisca.
Al clandestino è stato sequestrato un sacco di dolciumi, giocattoli e carbone, a suo dire destinati ai bambini di Trieste.


Volantino: [fronte] [retro]

domenica 21 novembre 2010

Corteo contro la sanatoria-truffa

Dal Piccolo del 21/11/2010

Comitato primo marzo corteo per gli immigrati «Siamo in più di 500»

Ieri hanno sfilato in 500 per le vie del centro, per portare avanti la loro battaglia di giustizia e solidarietà nei confronti degli immigrati. La manifestazione, organizzata dal comitato Primo marzo, è iniziata alle 16 in campo San Giacomo, per terminare in piazza Unità. Il corteo si è snodato lungo largo Barriera, via Carducci, piazza Goldoni, via Mazzini e le Rive. «È stato un successo - ha commentato Gianfranco Schiavone, del comitato organizzatore -. La nostra è una lotta di giustizia e civiltà che riguarda tutti». Al centro della battaglia c’è la sanatoria varata dal Governo nel 2009. «Una truffa - spiega Schiavone - perché era possibile regolarizzare la propria posizione solo se si aveva un lavoro come colf o badante. E anche in quei casi molti di loro non sono stati regolarizzati. Inoltre, lo scorso marzo, il ministero dell’Interno ha emesso una circolare che comunicava che non può essere sanato chi è stato condannato perché, essendo irregolare, non ha lasciato il Paese. Noi chiediamo che questa circolare venga ritirata».


mercoledì 17 novembre 2010

SU QUELLA GRU C’ERAVAMO TUTTI!

In queste ultime settimane le lotte dei migranti sulla gru a Brescia e sulla torre a Milano hanno tenuto banco su tutti i media nazionali. Anche a Trieste la rabbia di molti migranti è tanta.
Ma chi sono queste persone?

Sono cittadini non italiani, ma che in questo paese vivono e lavorano da anni, senza un regolare permesso di soggiorno, che nella sanatoria del settembre 2009 avevano visto una possibilità di emergere dalla loro situazione di “clandestinità”.
Perché erano clandestini?
Perché in Italia è praticamente impossibile arrivare in maniera regolare. Perché non può avere un permesso di soggiorno chi non ha un lavoro regolare e non può avere un lavoro regolare chi non ha un permesso di soggiorno. Perché nella quasi totalità dei casi, i cittadini non italiani che abitano questo paese vogliono “essere in regola”, ma non possono. E' proibito dalla legge.
Nel settembre 2009 il Governo ha varato una sanatoria. Una truffa. Una doppia truffa. Primo perché non era possibile regolarizzare la propria posizione se si aveva un lavoro, ma solo se si aveva un lavoro (per almeno 20 ore settimanali presso un unico datore) come colf badante.

E gli operai, i braccianti, gli artigiani, i commercianti?

Nulla.

Ma almeno i colf e badanti alla fine sono stati regolarizzati?
Alcuni si ed altri no a causa di un ennesimo trucco: è ovvio che se “esci dalla clandestinità” è perché sei clandestino. Ma, fatta la legge trovato l'inganno, le regole cambiano in corsa e a marzo una circolare del capo della polizia comunica che non può essere sanato chi è stato condannato perché, essendo irregolare, non ha lasciato il paese. La situazione di partenza è la stessa per tutti e il criterio diviene puramente casuale e beffardo.

Per tutti questi motivi saremo in piazza
(in contemporanea con altre città) per una grande
MANIFESTAZIONE
SABATO 20 NOVEMBRE ALLE ORE 16
in CAMPO SAN GIACOMO
Crediamo che questo non sia un problema di pochi stranieri ma una battaglia concreta di civiltà e giustizia che ci coinvolge tutti e tutte.

Un battaglia che si lega a quella più generale per i diritti sociali per tutti/e per una vita dignitosa, contro le deportazioni e per la chiusura dei CIE, contro il razzismo.

E' il momento di chiedere a gran voce:
- che vengano conclusi tutti i procedimenti di regolarizzazione ancora aperti, con rilascio del permesso di soggiorno per lavoro o per attesa occupazione;
- che venga estesa immediatamente a tutti gli ambiti lavorativi la possibilità per gli stranieri presenti in Italia e occupati al lavoro irregolarmente di regolarizzare la propria posizione;
- che venga ritirata la circolare del Ministero dell’interno del 17 marzo 2010 che prescrive alle questure di negare la regolarizzazione per coloro che siano stati condannati per inottemperanza all’ordine di espulsione;
–che la possibilità di regolarizzazione non sia preclusa a coloro che hanno ricevuto un precedente decreto di espulsione in area Schengen.


Comitato Primo Marzo Trieste

giovedì 11 novembre 2010

Assemblea aperta lunedì 15 novembre
Nei mesi scorsi Trieste è stata teatro di una grande dimostrazione di solidarietà in occasione della sanatoria. E' stata anche teatro di una lotta concreta e importante, una battaglia di civiltà che ci ha visto coinvolti tutti, datori di lavoro, lavoratori e cittadini solidali. Ora la drammatica beffa della sanatoria-truffa sta emergendo con molta forza in tutta Italia, anche grazie al coraggio e alla determinazione dei migranti di Brescia e Milano.

E' il momento di ripartire all'attacco!
Il Comitato Primo Marzo di Trieste convoca per

LUNEDi' 15 ALLE 20.45
IN VIA VALDIRIVO 30

un'assemblea per costruire assieme un percorso cittadino.

E' importante la presenza di tutti e tutte, al di la delle singole "situazioni giuridiche" perché la battaglia è comune.
Non ci sentiamo assolti, perché sappiamo di essere tutti coinvolti

Comunicato Stampa

RILANCIAMO LA LOTTA CONTRO LA SANATORIA-TRUFFA E PER I DIRITTI

Grazie alla determinata lotta degli immigrati di Brescia e Milano e a tutti i solidali che si stanno mobilitando in tante altre città, la questione della “sanatoria-truffa” è tornata alla ribalta. In tutta Italia sono migliaia le persone cadute in questa trappola micidiale, colpevoli solo di aver cercato di uscire dalla clandestinità. La posta in gioco non è solo il rilascio dei permessi di soggiorno, ma si inserisce in più ampio contesto di lotte per la conquista dei diritti negati e della dignità.

Dignità e diritti non hanno passaporto né cittadinanza, ed è per questo che la lotta viene condivisa da italiani e stranieri, da regolari e irregolari. Di fronte alla continua erosione dei diritti diventiamo tutti clandestini.

Nell’esprimere la nostra totale solidarietà agli immigrati e antirazzisti in lotta, vittime a Brescia anche della violenza poliziesca, vogliamo ribadire che la questione è tutta politica e che non può essere risolta con qualche concessione caritatevole, magari solo a chi sta sulle gru o sulle torri, ma deve riguardare tutti e tutte.

Anche nella nostra città ci mobiliteremo nelle prossime settimane per far riemergere la questione nei tempi e nei modi che riterremo più utili ed efficaci, per tornare a chiedere a gran voce:

- che vengano conclusi tutti i procedimenti di regolarizzazione ancora aperti, con rilascio del permesso di soggiorno per lavoro o per attesa occupazione;

- che venga estesa immediatamente a tutti gli ambiti lavorativi la possibilità per gli stranieri presenti in Italia e occupati al lavoro irregolarmente di regolarizzare la propria posizione;

- che venga ritirata la circolare del Ministero dell’interno del 17 marzo 2010 che prescrive alle questure di negare la regolarizzazione per coloro che siano stati condannati per inottemperanza all’ordine di espulsione;

- che la possibilità di regolarizzazione non sia preclusa a coloro che hanno ricevuto un precedente decreto di espulsione in area Schengen

Segnaliamo

Sanatoria 2009 - A Verona i truffati avranno un permesso per protezione sociale (ex art 18 TU)

a cura dell’Avv. Roberto Malesani


Un grosso passo in avanti per i migranti vittime a Verona delle c.d. truffe della sanatoria 2009/2010 . Si apre infatti la concreta possibilità di ottenere un permesso per protezione sociale ai sensi dell’art 18 T.U.Immigrazione, permesso che permette di esercitare attività lavorativa e che è poi convertibile in permesso per lavoro.
A questa svolta – per molti versi unica in Italia- si è giunti dopo settimane di mobilitazione di piazza di alcune centinai di migranti veronesi, coordinati da Cittadinanza Globale e sostenuti dal sindacato ADL USB, e dopo un confronto pubblico con la Procura della Repubblica di Verona e con la Questura.

Segue su: http://www.meltingpot.org/articolo15926.html

Articoli correlati:

http://www.meltingpot.org/articolo14229.html

http://www.larena.it/stories/Home/194245_immigrati_truffatial_via_il_riesame_delle_pratiche/